Articoli di Sanctis.org

Registrati o accedi al tuo account per continuare a navigare

 

 

Crea un account in pochi click o accedi con le tue credenziali

 

 

 

Lettera di ringraziamento del Reverendo Padre Emmanuel Barwon

Siamo lieti di riportare una lettera del Reverendo Padre Emmanuel Barwon responsabile fella Fondazione degli Orfanotrofi Cattolici di Sant Jerome, temporaneamente in Ghana, West Africa, con permesso umanitario in attesa di poter rientrare in quella Liberia distrutta da anni di guerra di cui quei bambini senza genitori sono figli. 

"Grazie SANCTIS per le donazioni inviate alla nostra Fondazione. I soldi ricevuti permetteranno di coprire i costi scolastici e di mantenimento per l'anno in corso di due dei nostri orfani delle elementari. 
Uno degli aspetti comunicativi più importanti di ogni beneficiario di donazioni di una raccolta fondi è il riconoscimento delle donazioni. Raccogliere fondi si fonda sullo stabiliree curare relazioni che diventano vitali nel successo di ogni campagna di fundraising. Non c'è modo migliore per farlo che mostrare il nostro sincero apprezzamento per ogni donazione con un ringraziamento personale. Per questo vi scriviamo per ringraziare voi ed i donatori che ci hanno supportato. Questi sono tempi duri per tutti noi e il nostro apprezzamento è sincero e profondo. Non avete idea di quanto questo aiuto signignifichi per noi, anche per tutto il sostegno aggiuntivo del vostro team nel far sì che i fondi ci arrivassero il prima possibile. Nulla è stato casuale nei vostri gesti."

Sanctis.org: la carità cristiana ai tempi di Internet

Perché? E’ indiscutibile che aiutare chi ha bisogno sia uno dei pilastri della cristianità. Gli esempi potrebbero essere innumerevoli, dalla preziosa parabola del Buon Samaritano alle parole di Papa Francesco: senza la solidarietà la nostra fede è morta.

E’ da qui che nasce Sanctis.org. Che cos’è? Sanctis è una piattaforma di raccolte fondi (o crowdfunding o fundraising, per usare termini molto in voga al momento) che permette a singoli o ad associazioni e diocesi di creare raccolte fondi per i propri bisogni in caso di necessità o per progetti di utilità sociale. La piattaforma è totalmente gratuita, senza alcuna commissione, senza alcun costo nascosto. In termini molto semplici, se si utilizza una forma di versamento tipo bonifico ogni centesimo che viene donato va interamente al beneficiario. Questo di per sé rende Sanctis una realtà unica. Pur essendoci infatti altre piattaforme ideate per sostenere raccolte fondi, tutte queste sia italiane che estere hanno delle trattenute, delle commissioni, più o meno palesi.

Cosa può fare il “crowdfunding”…

Oltre 1 milione di euro raccolti per una start-up che consegna vino a domicilio

E’ di questi giorni la notizia, riportata sui maggiori quotidiani che Winelivery, un’azienda che consegna vino a domicilio, cresce anche grazie al sostegno della gente. Attraverso la piattaforma CrowdFundMe infatti l’iniziativa imprenditoriale di Andrea Antinori e Francesco Magro ha trovato incredibili riscontri positivi da parte di investitori convinti della forza del progetto. Perché ci colpisce? Un’idea innovativa, un progetto imprenditoriale, un segnale di vivacità dell’Italia dinamica che lavora e produce, sono tutti punti importanti. Ma non quelli che ci toccano davvero. Un esempio del genere fa capire la forza del “crowd”, ovvero della gente, della comunità, dell’unire le forze. Perché non indirizzare queste energie a sostegno di chi ha bisogno? Perché non farlo in modo da dare linfa vitale a fratelli e sorelle in difficoltà o per progetti che siano ispirati dalla fede e coerenti con gli insegnamenti della Chiesa cattolica?

L’eremita carbonaio. Sant’Aldo

Sant’Aldo – 10 Gennaio. Anche di Aldo come di molti altri Santi abbiamo ben poche notizie. Non sappiamo nemmeno bene quando sia vissuto. Certamente nell’area del Pavese, in una località di nome Carbonaria. Probabilmente visse intorno all’VIII secolo e entrò nella comunità monastica fondata qualche decennio prima da S. Benedetto.

 

Saperne poco, amarlo molto. San Massimo di Pavia

San Massimo di Pavia  – 8 Gennaio. Massimo, di Pavia fu Vescovo. A Pavia si ricordano due vescovi di nome Massimo, ma in realtà si tratta di un'unica persona. Le notizie sulla sua vita sono poche. Sappiamo che fu ambasciatore di Teodorico e partecipò ad alcuni concili a Roma. Massimo morì a Pavia nel 514.  I suoi resti riposano nella chiesa di San Giovanni in Borgo.

 

 

L’eresia ariana - San Luciano di Antiochia

San Luciano di Antiochia – 7 Gennaio. Luciano nacque a Samosata nel III secolo d.c. Ancora giovane si trasferì ad Antiochia di Siria, dove fu ordinato presbitero e diventò capo della Scuola teologica della città. Inizialmente il rapporto con i pontefici fu conflittuale perché accusato di diffondere dottrine eretiche e solo al tempo di Cirillo vi fu una riconciliazione. Pochi come Luciano hanno segnato la storia della cristianità anche se della sua vita non sappiamo moltissimo. Luciano rifiutò le terorie degli alessandrini ed elaborò il sistema di interpretazione letterale che dominò la Chiesa orientale per un lungo periodo. Fondò la scuola lucianea e tra i suoi seguaci vi fu Eusebio di Nicomedia che battezzò l'imperatore Costantino; in campo teologico si ritiene che Luciano elaborò per primo le tesi che troveranno un seguito nell'eresia di Ario (ariana). Nonostante tutto Luciano era un uomo di virtù straordinarie ma purtroppo fu vittima della persecuzione di Massimino Daia e sottoposto a tortura. L'Imperatore lo condannò a morire di stenti su un letto di punte di ferro e pezzi di vetro, dove resistette per oltre 2 settimane prima di salire al cielo.

Ammalarsi a Natale, morire per l’Epifania - Sant’Andrea Corsini

Sant’Andrea Corsini – 6 Gennaio. Nato a Firenze nel 1301 nella nobile famiglia dei Corsini. In giovane età fu piuttosto dissoluto, abbandonandosi facilmente ai piaceri della vita. Poi la conversione. Andrea divenne religioso dell’Ordine Carmelitano. Prima sacerdote e poi instancabile studioso di teologia, arrivò alla corte pontificia di Avignone. Nel 1349 fu nominato Vescovo di Fiesole. Fu anche delegato del Papa a Bologna per portare pace tra le fazioni che si scontravano in città. Realizzò d’essere malato proprio durante la celebrazione della messa di Natale del 1373: morì nel giorno della festa dell'Epifania del 1374. Per questo in questa data ricorre la sua memoria.

 

Preghiera per cominciare l’anno nuovo

Signore, metto nelle tue mani l’anno trascorso. Ti rendo grazie, perché ha rappresentato un’opportunità di incontrartie di realizzarmi come persona. Sono certo che avrai uno sguardo misericordioso verso i miei errori. Metto nelle tue mani l’anno che inizia. Tu che trascendi il tempo e lo spazio sarai sempre con me, lo so bene. Aiutami a scoprire la tua presenza in tutto. Aumenta la mia Fede. Dammi forza e perseveranza nelle prove. Voglio ricordare che non succederà nulla che non possa superare se Tu sei al mio fianco. Signore, possa ogni giorno dell’anno che inizia fare ciò che è buono ai tuoi occhi e ciò che rende felice chi condivide la vita con me. Amen

 

Preghiera per l'ultimo giorno dell'anno

O Dio onnipotente, Signore del tempo e dell'eternità, io ti ringrazio perchè lungo tutto il corso di quest'anno mi hai accompagnato con la tua grazia e mi hai ricolmato dei tuoi doni e del tuo amore.
Voglio esprimerti la mia adorazione, la mia lode e il mio ringraziamento. Ti chiedo umilmente perdono, o Signore, dei peccati commessi, di tante debolezze e di tante miserie.
Accogli il mio desiderio di amarti di più e di compiere fedelmente la tua volontà per tutto il tempo di vita che ancora mi concederai. Ti offro tutte le mie sofferenze e le buone opere che, con la tua grazia, ho compiuto. Fa che siano utili, o Signore, per la salvezza mia e di tutti i miei cari.

Amen.

Preghiera nelle difficoltà economiche

E' vero che non di solo pane vive l'uomo, ma è anche vero che tu ci hai insegnato a dire: "Dacci oggi il nostro pane quotidiano". La nostra famiglia sta attraversando un periodo di difficoltà economiche. Noi ci impegneremo a fondo per superarle. Tu sostieni con la tua razia il nostro impegno, e muovi il cuore di persone buone, perchè in esse possiamo trovare aiuto.

Non permettere che né la mancanza
né il possesso dei beni di questo mondo ci allontanino da te.

Novena per le Anime del Purgatorio

1) O Gesù Redentore, per il sacrificio che hai fatto di te stesso sulla croce e che rinnovi quotidianamente sui nostri altari; per tutte le sante messe che si sono celebrate e che si celebreranno in tutto il mondo, esaudisci la nostra prece in questa novena, donando alle anime dei nostri morti l'eterno riposo, facendo risplendere su loro un raggio della tua divina bellezza! L'eterno riposo

2) O Gesù Redentore, per i grandi meriti degli apostoli, dei martiri, dei confessori, elle vergini e di tutti i santi del paradiso, sciogli dalle loro pene tutte le anime dei nostri defunti che gemono nel purgatorio, come sciogliesti la Maddalena ed il ladro pentito. Perdona i loro falli e schiudi ad esse le porte della celeste tua reggia che tanto desiderano. L'eterno riposo

3) O Gesù Redentore, per i grandi meriti di S. Giuseppe e per quelli di Maria, Madre dei sofferenti e degli afflitti; fa' scendere la tua infinita misericordia sulle povere anime abbandonate nel purgatorio. Sono anch'esse prezzo del tuo sangue e opera delle tue mani. Dona a loro un completo perdono e conducile nelle amenità della tua gloria che da tanto tempo sospirano. L'eterno riposo

Console in terra, consolatore per l’eternità. San Liberato

San Liberato - 20 Dicembre. Il suo vero nome era Liberalis, romano. Console di nobile famiglia abbracciò Cristo e i suoi insegnamenti. Abbandonò la carriera, la politica, la ricchezza. Per amare Dio. Claudio il Gotico, siamo nella seconda metà del III secolo, fu un persecutore determinato della cristianità e Liberato dovette subire tutta la sua ira e il martirio. La storia racconta che un certo Florio fece erigere anni dopo un mausoleo in onore di San Liberato le cui spoglie si dice oggi riposino nel sottosuolo della basilica di San Giovanni.

Le Suore dell'Editoria, dalla Polonia all'Italia, in Missione per conto di Dio

A Pessano con Bornago, dove sono arrivate più di 30 anni fa, sono considerate una vera e propria istituzione cittadina e senza dubbio la loro fama si spinge ben oltre i confini del paese.

Stiamo parlando delle suore della Beata Vergine Maria di Loreto, che oggi sono le eredi dell’opera di evangelizzazione, ma soprattutto dell’entusiasmo, di don Massimo Astrua e don Angelo Albani, i fondatori della casa editrice Mimep-Docete, dove le suore lavorano dal 1980 e che oggi sta vivendo una seconda giovinezza.

L’Ordine della Santissima Trinità - San Giovanni de Matha

San Giovanni de Matha – 17 Dicembre. Nato nobile nel 1154, studia teologia fino a diventare sarcerdote. Leggendo la sua storia scopriamo che quando celebra la sua prima messa è un Angelo in una apparizione a ispirarlo perché fondi l’Ordine della Santissima Trinità, basato sull’obiettivo di riscattare i prigionieri cristiani detenuti dai mori. Papa Innocenzo III lo appoggiò e così Giovanni unitosi all'eremita Felice di Valois, nei pressi di Meaux, da vità ad una comunità consacrata alla Trinità e posta sotto la protezione della Beata Vergine del Rimedio. Nel 1209, incontra San Francesco d'Assisi, dandogli un ricovero e un asilo e i due si legano in amicizia. Quattro anni dopo, a Roma, San Giovanni passa nell’aldilà. Dal 1666 lo veneriamo come Santo.

 

E’ dovere dei ricchi - Sant’Adelaide – 16 Dicembre

Sant’Adelaide – 16 Dicembre. Adelaide di Borgogna, imperatrice lo diceva e lo faceva: è dovere dei ricchi usare misericordia verso i poveri. Nacque nel 931 e fin da bambina Adelaide mostrò grande interesse per la fede cristiana. Accomunate queste ad un’intelligenza fuori del comune e una grande sensibilità. Sposò giovanissima, ma suo marito Lotario II di Provenza morì poco dopo. Desiderata da Berengario di Ivrea come moglie di suo figlio si rifiutò e in seconde nozze sposò Ottone I. Adelaide dovette subire purtroppo anche la perdita del secondo maritò e con questo il Signore le chiese di tirare fuori tutte le sue abili doti di donna misericordiosa e di politica. Morì dopo un lungo ritiro spirituale in un monastero il 16 Dicembre 999. E per questo oggi la ricordiamo.

 

Donna, madre, vedova. Vicina a tutte. Santa - Santa Virginia Centurione Bracelli

Santa Virginia Centurione Bracelli – 15 Dicembre. Virginia Centurione nacque a Genova nel 1587. Sposò giovanissima, a 15 anni ed ebbe presto due figlie. Purtroppo rimase vedova dopo poco perché il marito morì ventiquatrenne di tubercolosi. Decise così che la sua vita sarebbe stata in aiuto delle altre donne. Le emarginate, le povere, le malate, le prostitute, le vedove. La carità, l’assistenza, l’aiuto. Il tutto in un percorso di amore e devozione. Diede origine all’Opera del Rifugio, per proteggere bambine orfane e ragazze abbandonate. Santa Virginia affrontò poi malattie e sofferenze personali e nel 1651 morì di polmonite. E’ stato Giovanni Paolo II a canonizzarla nel 2003.

 

Misterioso e affascinante dottore e maestro - San Giovanni della Croce. 14 Dicembre.

San Giovanni della Croce – 14 Dicembre. San Giovanni della croce nacque nel 1542. Subito povero e presto orfano, dovette lottare con tenacia verso con una vita che iniziò con una ripida salita. Poco più che maggiorenne abbraccia Dio entrando nei Carmelitani. E’ presto sacerdote ma soprattutto brillante studioso di teologia. Santa Teresa gli chiese aiuto proprio per riformare l’Ordine dei Carmelitani. In risposta San Giovanni conduce alla contemplazione e all’estasi ascetica molti giovani contagiandoli con l’amore per il Creatore. Fu anche scrittore e praticamente un cantore, un poeta della venerazione profonda, intima e incondizionata di nostro Signore. Purtroppo la terra dovette presto rinuciare a lui, non ancora cinquantenne. Ma il cielo abbracciò un Santo eccezionale.

 

Ricca, nobile, vergine. Luce perpetua. Santa Lucia

Santa Lucia – 13 Dicembre.

Nata a Siracusa da nobile e ricca famiglia siciliana nacque a Siracusa nell'anno 281 da nobilissima e ricchissima famiglia. Perse il padre ancora piccolina ma conobbe presto il suo unico grande amore. E proprio a Dio giurò fedeltà eterna. Rifiutò così chi avrebbe voluto esserle sposo. Come sappiamo purtroppo gli uomini non sanno sempre accettare i rifiuti, specie se non sono cristiani e non capiscono l’amore verso Dio. Così il pretendente offeso e imbelvito denunciò la fede cristiana di Lucia ai persecutori. La dolce Santa fu condannata al martirio e le vennero cavati gli occhi. 13 Dicembre 304. Per questo proteggerà per sempre i non vedenti. Amen.

 

Quel pesce di cui si nutriva e che mai moriva - Santo Corentino di Quimper

Santo Corentino di Quimper – 12 Dicembre. San Corentino, fondò il paese di Cury nel promontorio di Lizard, del quale divenne in seguito patrono. I francesi infatti lo ricordano come in francese Saint Cury. San Corentino fu eremita in Bretagna e alcune leggende narrano di un pesce miracoloso da cui ogni giorno asportava un pezzo per cibarsene, ma nonostante ciò rimaneva in vita. Spesso Corentino è infatti raffigurato vicino ad un corso d’acqua o una boccia in cui nuota il pesce. Corentino divenne primo vescovo della Bretagna, presso Quimper. Morì verso l’anno 453.

 

Il tenero fiore bianco macchiato di rosso - Sant'Eulalia

Sant’Eulalia – 10 Dicembre. La santa più famosa di Spagna, ma anche una delle martiri più giovani di sempre. Solo 12 anni calpestò questa terra. Poi, come altri, come troppi, fu vittima della rabbia cieca di Diocleziano. Eulalia era stata nascosta con la sua famiglia in una casa lontana dalla città di Merida per sfuggire alla persecuzione. Ma la piccola Eulalia scappò attraverso un bosco a piedi nudi e, giunta in città, entrò in tribunale per urlare a gran voce di fronte ai giudici e ai presenti: «Credo». E’ così che fu condannata a una terribile tortura e mutilazione e poi bruciata. Dalla sua bocca rossa spiccò il volo una colomba bianca e fiori bianchi sbocciarono sul luogo della sua sepoltura. Prega per noi, piccolina.

 

Quel bambino con ceste di pane e pesci - San Siro

San Siro – 9 Dicembre. Del piccolo Siro una leggenda voleva che fosse il bambino che portava le ceste da cui Gesù prese pani e pesci da moltiplicare. Che poi abbia seguito Pietro e che da lui sia stato mandato nella pianura padana. Più probabilmente Siro visse nel IV secolo. Fu il primo Vescovo di Pavia ed uno dei primissimi di tutta l’area. Dedicò la sua vita alla “depaganizzazione” di quelle zone, ad estirpare il peccato n ogni sua forma e ad evangelizzare quel popolo che abbracciò presto la fede cristiana con amore.Come anche ad altri Santi di quei tempi a loro dobbiamo molto ancor oggi. Furono i partigiani del cristianesimo, rischiarono martiri e persecuzioni pur di affermare la parola del Signore. Grazie, San Siro.

 

Spostati Venere, qui ci va Gesù - Sant'Eucario di Treviri

Sant'Eucario di Treviri - 8 Dicembre. Discepolo di San Pietro, fu inviato da lui ad evangelizzare la Gallia insieme a Valerio e Materno. Una leggenda narra che proprio quest'ultimo fu resuscitato dallo stesso Eucario impugnando un bastone di San Pietro. Un'altra leggenda racconta di quando Eucario fece rimuovere una statua pagana raffigurante Venere per sostituirla con un crocefisso. Della città di Treviri Eucario divenne vescovo e il suo culto è antichissimo. Risalendo al V secolo. In un giorno importantissimo per l'Immacolata concezione è bello riservare un piccolo pensiero anche per questo Santo.

 

Uè Dottore! Sant’Ambrogio – 7 Dicembre

Sant’Ambrogio – 7 Dicembre. Ci permettiamo di regalarci un sorriso ricordando una delle figure più importanti tra i dottori dela Chiesa. Ambrogio nacque a Treviri ma mostrò fin da giovanissimo una vocazione per lo studio e un carattere mite e moderato. Questo lo fece nominare governatore e poi Vescovo di Milano, acclamato dapprima da un bambino in mezzo alla folla e poi da tutte le opposte fazioni allora in lotta. Sant’Ambrogio fu questo per natura e per tutta la vita, un pacificatore. Capace di sedare gli animi degli irosi e di convertire gli eretici o i deviati, o ancora chi aveva Dio dentro senza ancora averlo scoperto. Ambrogio convertì S. Agostino. Che regalo per noi e per la nostra Chiesa. Il 7 Dicembre del 397 ricevette in premio per le sue opere la vita eterna. E’ ricordato anche come Protettore degli apicoltori perché si narra che ancora neonato uno sciame di api gli portò alla bocca del miele.

San Nicola. Con la O chiusa

San Nicola – 6 Dicembre. Certo, è vero a Napoli si festeggia l’8 Maggio. Ma in quella data si ricorda la traslazione delle reliquie del Santo dalla località turca in cui morì nell’anno 343. Ma nel nostro martirologio San Nicola si celebra nel giorno della sua morte, il 6 Dicembre. Fu un devoto d’eccezione, amatissimo dalla sua gente. Come oggi. Tanto che oltre 250 comuni festeggiano questo dolce Santo. E quante persone portano il suo nome! Vescovo e capace di miracoli. dal placare il mare in tempesta a ridare vita ai moribondi. Vicino ai deboli e ai bisognosi. Perseguitato da Diocleziano fu poi liberato e tornò dal suo popolo.

 

Vagando in Terra Santa alla ricerca di Dio -San Saba Archimandrita – 5 Dicembre

San Saba Archimandrita – 5 Dicembre. Nacque da una ricca famiglia della Cappadocia. Ricevette un’istruzione religiosa profonda ma al momento della maggiore età decise di ritirarsi da eremita nei deserti del Mar Morto. Seguì il monaco Eutimio, anch’egli Santo e trascorse gli anni in una dimensione ascetica assoluta e compiuti gli studi presso un istituto religioso decide a 18 anni, contro la volontà paterna che lo vorrebbe avviato alla carriera militare, di dedicarsi al romitaggio. Recatosi in Palestina, segue un monaco in odore di santità, Eutimio detto il Grande e condivide con lui ed altri la dura vita eremitica nelle zone desertiche intorno al Mar Morto. Di lì a poco fonda una lavra, sorta di monastero, vicino Betlemme. Nel 492 venne ordinato sacerdote, e successivamente archimandrita.

 

Mamma, li turchi! Santa Barbara – 4 Dicembre

Santa Barbara – 4 Dicembre. La piccola Barbara nacque in Turchia. Suo padre Dioscoro, pagano, fu un accerrimo persecutore dei cristiani. Dioscoro ordinò di rinchiudere la giovane figlia in una torre per via della sua bellezza, per proteggerla dai pretendenti. Barbara però nella costruzione della torre notò che erano presenti solo due finestre, una a nord e una a sud, e perciò chiede di costruirne una terza, per richiamare la Trinità. Per la sua enorme ispirazione cattolica, prima di entrare nella torre, si immerge per tre volte in una piscina adiacente, battezzandosi da sola.Scappata dalla torre Barbara trovò ricovero nella capanna di un pastore il quale però la riconsegnò al crudelissimo padre che la fece condannare al martirio e fu il suo stesso carnefice. In una delle pagine più tenebrose della storia di sempre si racconta che fu Dioscoro a decapitarla. Dio non lasciò che un simile e vergognoso peccato potesse rimanere impunito e un fulmine colpì il mostro di di Dioscoro uccidendolo in un istante. Barbara, tu che sei uno dei 14 Santi ausiliatori, prega per noi.

Come può uno scoglio arginare l’amore? S. Francesco Saverio – 3 Dicembre.

S. Francesco Saverio – 3 Dicembre. Nacque agli inizi del 1500. Studio Lettere e Filosofia fino a diventare uno stimato docente. A Parigi conobbe Ignazio di Loyola e questo certamente lo segnò profondamente nella purezza e fermezza del suo credo. Quando il re del Portogallo si rivolse a Sant’Ignazio per avere indicazioni su chi dei suoi discepoli fosse adeguato per le missioni nelle Indie orientali, il fondatore dei Gesuiti non ebbe esitazioni nell’indicazione Francesco Saverio. In questo frattempo Giovanni III, re del Portogallo, avendo udita la fama dei compagni di Ignazio, ne chiese alcuni per mandarli missionari nelle Indie orientali. Il Santo onorò questo incarico con impegno e risultati degni della gloria eterna di cui ora risplende. Tanto che fu proclamato celeste protettore di tutte le missioni cattoliche. Morì in un recondito scoglio al largo delle coste della Cina.

I rosari di Sanctis, benedetti al Santuario di San Leopoldo Mandic, per la nostra Comunità

La notizia che San Leopoldo Mandic sarà Patrono dei malati oncologici ha toccato le corde della nostra sensibilità. Perchè racchiude in sé molti dei punti ispiratori della nostra iniziativa. Per celebrare questa prospettiva abbiamo pensato di far personalmente benedire cinque Rosari dai frati Cappuccini proprio al Santuario di San Leopoldo a Padova e da oggi sono disponibili per voi. Ogni settimana ne sarà messo uno sul sito ed assegnato ad offerta libera, senza riserva, al miglior offerente. Per partecipare con un'offerta proseguite alla relativa assegnazione. I fondi entreranno a far parte delle disponibilità di Sanctis per le attività rivolte alla crescente comunità del sito.

Il pescatore di uomini - Sant'Andrea - 30 Novembre

Sant'Andrea - 30 Novembre. Andrea conobbe Gesù. Ne fu discepolo. Ma prima di seguirlo Andrea era pescatore. Era con suo fratello Pietro a sistemare reti quando lo stesso figlio di Dio li avvicinò e pronuncio le celebri parole: “Venite dietro di me e vi farò pescatori di uomini”. Andrea fu poi, dopo la salita di Gesù in cielo, uno dei più importanti evangelizzatori e annunciò la venuta del Messia nelle terre dell’attuale Grecia. Purtroppo Egea fu molto infastidito e preoccupato dall’opera di Andrea e lo condannò alla Crocefissione. Il Santo la accettò con una reazione straordinaria, sapendo che la croce lo avrebbe proiettato in Cristo. Andrea, apostolo amato.

 

Una speranza per tutti: San Leopoldo Mandic Patrono dei malati oncologici

E' una notizia importante per tutti i nostri lettori, rimbalzata su tanti siti e riviste, e che ci riempie di soddisfazione e speranza. I malati oncologici avranno finalmente riconosciuto un Santo Patrono: San Leopoldo Mandic, le cui spoglie sono visibili nella teca di vetro del Santuario a lui dedicato a Padova. Queesto il sito ufficiale https://www.leopoldomandic.it/

 

Nato povero, visse povero, morì povero - San Giacomo della Marca - 28 Novembre.

San Giacomo della Marca - 28 Novembre. Nato nelle Marche nel XV secolo fu allievo di San Bernardino. Umile, casto, devoto, fu un predicatore unico. Un servo instancabile del Signore. Viaggiò in lungo e in largo per l'Europa, edificando conventi e diffondendo la parola di Dio. Giacomo si operò anche per combattere l'eresia dei dissidenti "Fraticelli". La sua vita fu di totale abbandono a Cristo: portava il cilicio, pregava incessantemente e viveva di pane e acqua. Accettò le malattie che lo colpirono, perchè in cuore suo sapeva che Dio lo sentiva vicino. Amen.

 

E se due Santi "non vanno d'accordo"? San Virgilio di Salisburgo - 27 Novembre.

San Virgilio di Salisburgo - 27 Novembre. Nacque in Irlanda nell'VIII secolo d.c. ma visse in Francia, e poi a Salisburgo. Di Salisburgo fu proprio Vescovo e vi fece costruire la celebre cattedrale. Virgilio era una persona molto colta e devota ma con idee ferme. Ebbe una lunga polemica con Bonifacio: apparentenemte un prete aveva battezzato, per ignoranza della lingua latina un neonato con la formula errata "Baptizo te in nomine patria et filia et spiritu sancta", e Bonifacio considerò nullo il battesimo. Virgilio criticò la posizione di Bonifacio e alcuni anni dopo, probabilmente per ritorsione, Bonifacio accusò Virgilio di di sostenere l'esistenza degli "antipodi della Terra" ossia l'esistenza dell'emisfero australe. Apparentemente queste scaramucce non colpirono troppo né l'uno né l'altro. Dio dall'alto sapeva cosa fosse nei loro cuori.

Come ottenere il perdono di Dio accostandoci al sacramento della Penitenza

La misericordia di Dio non conosce limiti, ma chi deliberatamente rifiuta di accoglierla attraverso il pentimento, respinge il perdono dei propri peccati e la salvezza offerta dallo Spirito Santo. Un tale indurimento può portare alla impenitenza finale e alla rovina eterna. «Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata» (Mt 12,31). Per un approfondimento leggi il nostro articolo sui sette peccati capitali e le virtù contrapposte.

Il perdono richiede la predisposizione del peccatore e l'assoluzione può essere concessa solo a chi si accosta al sacramento della Penitenza. La penitenza interiore del cristiano può avere espressioni molto varie. La Scrittura e i Padri insistono soprattutto su tre forme: il digiuno, la preghiera, l’elemosina, che esprimono la conversione in rapporto a se stessi, in rapporto a Dio e in rapporto agli altri. Accanto alla purificazione radicale operata dal Battesimo o dal martirio, essi indicano, come mezzo per ottenere il perdono dei peccati, gli sforzi compiuti per riconciliarsi con il prossimo, le lacrime di penitenza, la preoccupazione per la salvezza del prossimo, l’intercessione dei santi e la pratica della carità che « copre una moltitudine di peccati »

«Quelli che si accostano al sacramento della Penitenza ricevono dalla misericordia di Dio il perdono delle offese fatte a lui e insieme si riconciliano con la Chiesa, alla quale hanno inflitto una ferita col peccato e che coopera alla loro conversione con la carità, l’esempio e la preghiera»

Grazie a lui, la Via Crucis - San Leonardo da Porto Maurizio - 26 Novembre.

San Leonardo da Porto Maurizio - 26 Novembre. A cavallo del 1700, un bambino di un’intelligenza straordinaria e dal cuore baciato da Dio venne al mondo. La sua famiglia capì subito che Leonardo non era come tutti i ragazzini e suo zio lo volle far crescere e studiare a Roma. Scuole gesuite prima per poi abbracciare l’ordine dei Francescani. Leonardo viaggiò senza tregua per diffondere il verbo di nostro Signore. Insegnando a pregare e accendendo ogni anima all’amore per Dio. È a lui che dobbiamo la diffusione della Via Crucis. Un Santo che ha saputo mettere in pratica gli insegnamenti di povertà e preghiera, di rispetto e devozione come pochi altri hanno mai potuto fare. Alla sua morte il papà riconobbe in quella perdita terrena, una grande conquista per il Regno dei Cieli.

 

San Clemente I: Pagani abbracciate il Cristianesimo!

San Clemente I Romano - 23 Novembre. Visse nei primi anni dopo Cristo. Fu il quarto Capo della Chiesa dopo Pietro, di cui fu discepolo. In realtà Clemente era molto umile e rifiutò sia al tempo di Cleto che di Lino la carica di Papa. Quando quest'ultimo morì Clemente non potè più tirarsi indietro. Fu un grande oratore e scrittore oratore e scrittore. Infatti a Clemente dobbiamo sia la conversione di moltissimi pagani al cristianesimo sia della Lettera ai Corinzi, uno dei documenti più preziosi dell'antichità della nostra religione. Grazie San Clemente.

 

Cantava solo nel suo cuore, solo per il Signore - Santa Cecilia

Santa Cecilia – 22 Novembre. La bellissima, devotissima e pura vergine Cecilia nacque in una ricca famiglia della nobiltà romana verso la fine del II secolo. Il Signore si rivelò a lei giovanissima e lei lo amò senza condizioni. Fu costretta a sposarsi con Valeriano al quale però rivelò subito come il suo cuore e il suo corpo fossero solo per Cristo. Valeriano non solo capì, ma abbracciò la fede cristiana senza condizioni. Purtroppo in quei tempi il crudelissimo Almachio, terribile prefetto di Roma, scatenò una sanguinosa persecuzione dei cristiani. Così Valeriano fu decapiatato e la giovane Cecilia fu vittima di uno dei più atroci martiri che la storia ricordi. Dapprima condannata al soffocamento nella sua stanza da bagno, vi venne rinchiusa per giorni uscendone senza alcun segno e in completa salute; condannata poi alla decapitazione resistette a ripetuti colpi che un soldato le inferse cadendo poi ancora viva in una pozza di sangue. Quello stesso sangue che fu raccolto dai fedeli che accorsero per aiutarla. Si abbandonò alla morte solo dopo aver parlato con Papa Urbano, ed essersi assicurata che la sua stessa casa diventasse una Chiesa. Patrona eterna della musica e protettrice dei cantanti Cecilia lo divenne per la parole che si leggono nella Passio: ”Mentre suonavano gli strumenti musicali, la vergine Cecilia cantava nel suo cuore soltanto per il Signore, dicendo: Signore, il mio cuore e il mio corpo siano immacolati affinché io non sia confusa”.

Quella mancanza di fiducia che ci rende così difficile donare non ci allontani dalle porte della vita eterna.

"Donare è spontaneità e gratuità. La danza del dono non prevede contraccambio. Io do perché tu dia agli altri. E il perdono è la via difficile di chi, senza dimenticare, nel dolore e nella discrezione, cambia se stesso. Perdonare è donare totalmente." (Enzo Bianchi, Dono e Perdono).

Eppure, proprio queste due parole donare e perdonare descrivono due fra le due azioni più difficili per tutti noi. Perdonare richiede tempo, richiede che le ferite si rimargino, un processo lento quasi quanto quello di una goccia che rende liscia una pietra ruvida. Ma quando finalmente si riesce, il perdono è una liberazione, elimina un peso dal nostro cuore che così a lungo ci siamo trascinati. "Perdonare è donare totalmente", già perchè il perdono può innanzitutto avere il sapore di una sconfitta, di una perdita, proprio come quando vorremmo donare al prossimo ma qualcosa ci frena, la paura di perdere quel qualcosa di nostro. Donare però è essenziale per la nostra vita di fedeli, come Gesù Cristo si è totalmente donato a noi, noi dovremmo totalmente donarci a Lui. Chi riesce a fare il passaggio logico che donare non è una momento di perdita, ma di amore verso Dio lungo la strada che ci porta a Lui, avrà aperte le porte della vita eterna.

Il Papa Africano, San Gelasio - 21 Novembre

Il Papa Africano San Gelasio - 21 Novembre. Papa Gelasio fu originario dell’Africa anche se romano dentro («sicut romanus natus», scrive di sé). Gelasio, dal greco “colui che sorride” diventa papa proprio quando inizia il regno di Teodorico, nel 492. Gelasio trova un Roma sconvolta dalla fame, dalla miseria e dalla peste. Ma anche dal malcostume. La leggenda vuole che Gelasio abbia liberato la città dall’usanza di abbandonarsi a orge propiziatorie pagane che avevano secondo alcuni proprio il senso di chiedere agli dei di dissolvere le catastrofi che affliggevano Roma e i romani. Gelasio nei suoi quattro anni di pontificato lotta strenuamento contro cio’ che resta del paganesimo. Riposa sepolto nella Basilica di San Pietro.

 

Problemi economici? Possiamo pregare Dio per qualsiasi problema, ed Egli risponderà

Possiamo pregare Dio per qualsiasi problema, ed Egli risponderà: Tutto quello che domandate nella preghiera abbiate fede di averlo (già) ottenuto e vi sarà accordato (Mc. XI, 24). Sono tanti i riferimenti nelle scritture che ci invitano a non vergonarci di chiedere: "Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto" (Le. XI, 9), "Tutto quello che chiederete con fede nella preghiera lo otterrete" (Mt. XXI, 22), "Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio" (Gv. XIV, 13).

Sono promesse potenti come forte deve essere la vostra fede, perchè otterrete solo quello che chiederete con fede nella preghiera. Potete pregare Dio, Gesù, o chiedere l'intercessione di un Santo infatti ci si può rivolgere non solo ai Santi e ai Beati proclamati ufficialmente dalla Chiesa cattolica, ma a tutti coloro che si crede siano in Paradiso. L'intercessione dei Santi non aggiunge dei mediatori tra Cristo e il genere umano, dato che essi sono e costituiscono un solo corpo (una sola sostanza e una sola Persona) col corpo storico, corpo risorto e corpo eucaristico di Gesù Cristo Dio.

Il volere di Dio è che i bisognosi chiedano e Dio nella sua misericordia darà, ugualmente è volere di Dio che chi può, secondo le sue facoltà aiuti i più bisognosi. Donare equivale ad amare Dio, e per amore di Dio la persona a cui donate riceverà. Il dono che riceviamo è un dono di Dio, poichè il donatore è stato spinto a donare per amore di Dio, non vostro. Nulla è dovuto tra colui che riceve e colui che dona, nè riconoscenza nè tantomeno la necessità di ricambiare con favori - questa se volete può considerarsi una cortesia, ma la vostra riconoscenza deve essere rivolta a Dio senza che vi dobbiate sentire indebitati con chi per amor di Dio vi ha aiutato.

Gettò via le sue armi, desiderando imitare Cristo - Sant'Edmondo - 20 Novembre

Sant'Edmondo 20 Novembre - La cronaca affianca il martirio di Edmondo a quello di san Sebastiano: egli si rifiuta di cedere ai voleri dei Dani (rifiutare la religione cattolica ed accogliere la loro dei pagani) e viene da questi orribilmente torturato prima di essere ucciso ad Hoxne:
«Quando arrivò Ivar, Edmondo il re stava nella sua sala ripieno del Salvatore e gettò via le sue armi, desiderando imitare Cristo che aveva vietato a Pietro di combattere con le armi i giudei. Quindi questi uomini perversi ferirono Edmondo e lo insultarono vergognosamente, percuotendolo con mazze, dopo di che condussero il devoto re ad un solido albero a cui lo legarono con stretti nodi e quindi lo frustarono a lungo con sferze e sotto i colpi egli proclamava continuamente la vera fede in Cristo. Allora i pagani impazzirono di rabbia a causa della sua fede, poiché egli continuava a chiedere l'aiuto di Cristo. Essi lo colpirono con i giavellotti per loro divertimento, finché fu crivellato dai colpi, somigliando ad un porcospino, così come era stato di San Sebastiano. Allorché Hingwar, il marinaio pagano, vide che il nobile re non avrebbe rinnegato Cristo, ma con fede ferma Lo invocava sempre, ordinò ai suoi di decapitarlo, cosa che essi fecero. Poiché egli continuava ancora ad invocare Cristo, i pagani lo trascinarono via per trucidarlo e gli spiccarono la testa dal busto con un solo colpo e la sua anima salì gioiosamente al Cielo. Ci fu un tale lì vicino, che Dio stava nascondendo ai pagani, che aveva visto tutto questo e lo raccontò più tardi proprio come noi lo raccontiamo ora.»

Vagabondo! San Fausto d'Alessandria

San Fausto d'Alessandria - 19 Novembre. Un errante della fede di cui poco sappiamo. Certamente seppe amare Cristo Nostro Signore. Diacono alessandrino vissuto tra la metà del II e il IV secolo, nelle parole di Eusebio: "si è distinto nel confessare la fede ed è stato poi riservato sino alla persecuzione succeduta al nostro tempo; vecchio e pieno di giorni ha consumato nell'età nostra il martirio per decapitazione".

 

L’amore per la musica, l’amore per Dio - Sant’Oddone di Cluny

Sant’Oddone di Cluny - 18 Novembre. Nato a Le Mans nel 880 circa, entrò nel monastero di S. Martino di Tours. Oddone voleva però vivere con grande vicinanza  alla regola benedettina e dopo alcuni anni nel 903 si recò a Baume. Fu proprio l'abate Bernne di Baume a dare ad Oddone l'incarico di dirigere il monastero di Cluny. Sua grande passione la musica liturgica per cui scrisse testi e note di grande bellezza ed eleganza. A Cluny indirizzò il monastero verso le regole della perfezione che sempre ha cercato. Fu poi la malaria a portarlo via, nel corso di un viaggio di missione in Vaticano il 18 novembre 942.

 

Come creare una raccolta fondi su Sanctis.org

Sanctis.org è un progetto sociale di promozione della solidarietà nel senso Cristiano della parola: solidarietà diretta persona a persona. Sono molti i motivi che vi dovrebbero portare a Donare, Papa Francesco si è espresso chiarmete dicendo "Impariamo a vivere la solidarietà, senza la solidarietà la nostra fede è morta" ed è anche celebre la frase di San Tommaso Moro "Da ciascuno secondo le sue facoltà, a ciascuno secondo i suoi bisogni".

A tutti nella vita sono capitati momenti di difficoltà, emotiva, di salute e talvolta di natura economica. Innanzitutto è opportuno fare dei chiarimenti relativi ai gesti del donare e ricevere. Colui che dona non deve aspettarsi riconoscenza da parte di colui a cui ha fatto la donazione, perchè nella dottrina Cattolica è nostro compito amare il prossimo, pertanto donare è equivalente ad amare Dio. Aspettarsi riconoscenza potrebbe addirittura considerarsi un peccato, se esigete uno "scambio" il vostro ragionamento cela indizi di "avarizia". Dovete svincolarvi da questi pensieri: ogni volta che aiutate qualcuno di bisognoso il vostro gesto è rivolto innanzitutto a Dio da cui nulla potete pretendere o aspettarvi se non il suo amore infinito, il suo abbraccio e il suo perdono.

Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata

«Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata» (Mt 12,31). La misericordia di Dio non conosce limiti, ma chi deliberatamente rifiuta di accoglierla attraverso il pentimento, respinge il perdono dei propri peccati e la salvezza offerta dallo Spirito Santo. Un tale indurimento può portare alla impenitenza finale e alla rovina eterna.
Il peccato trascina al peccato; con la ripetizione dei medesimi atti genera il vizio. Ne derivano inclinazioni perverse che ottenebrano la coscienza e alterano la concreta valutazione del bene e del male. In tal modo il peccato tende a riprodursi e a rafforzarsi.
I vizi possono essere catalogati in parallelo alle virtù alle quali si oppongono, oppure essere collegati ai peccati capitali che l'esperienza cristiana ha distinto. Sono chiamati capitali perché generano altri peccati, altri vizi. Scopri i sette peccati capitali in un famoso dipinto di Hieronymous Bosh (o fai i nostri test per scoprire se conduci una vita priva di vizi).

Per poco regina, per sempre Santa - Sant’Elisabetta d’Ungheria - 17 Novembre

Sant’Elisabetta d’Ungheria – 17 Novembre. Visse solo 24 anni, la bella e umile Elisabetta. Sposa già a 14 ebbe presto 3 figli, di cui l’ultima, la piccola Gertrude venne al mondo già orfana di padre. Elisabetta ha un’ispirata illuminazione fin da giovanissima, quando si chiedeva: “Come potrò amare abbastanza nostro Signore per dargli ciò che merita se amo così tanto mio marito?”. Il suo bisogno di darsi tutta si realizzò quando, rimasta vedova, decise di donare tutta la sua dote ai poveri perché fosse costruito un ospedale per loro. Proseguì così la sua esistenza così vicina ai bisognosi e ai malati da ammalarsi presto anche lei. Lasciandola senza possibilità di guarire Dio la volle subito accanto a sé.

 

Tra visioni e rivelazioni - Santa Gertrude la Grande - 16 Novembre

S. Gertrude la Grande – 16 Novembre. Sassone. Allieva proprio di S. Matilde. Visse nella seconda metà del 1220. Una donna tanto docile e umile, quanto colta ed ispirata. Dall’amore di Dio, dall’amore per Dio. Gertrude seppe sublimare tutto fondendolo in una devozione sovrumana. Dapprima si isolò in un monastero e poi entrò in una tale comunione col Creatore da far sparire ogni altra cosa. Per volontà del cielo le sue riflessioni e la sua ispirazione si tradussero in parola, e ne scrisse parole uniche in un libro. Ma Dio le ricordò a più riprese che l’avrebbe voluta vicina a sé. Così arrivò la vita eterna. Nei secoli dei secoli.

 

Sant’Alberto Magno - 15 Novembre - Il pastore tedesco

Sant’Alberto Magno – 15 Novembre. Fu un grande studioso innanzitutto. Seppur nato in Germani completò la sua istruzione a Padova, dove l’ambiente intellettualmente stimolante lo portò ad ampliare conoscenze e virtù. Così insegnò a Ratisbona e a Parigi e fu docente anche di Tommaso d’Aquino. Alcuni anni dopo seppe distinguersi anche a Roma, riscuotendo l’ammirazione del Papa che lo volle all’Università Pontificia. Sempre il Papa lo nomino vescovo di Ratisbona e fu con il ritorno in questa città, che dapprima Alberto non gradì, che potè esprimere tutte le sue virtù di insegnante e devoto. Si dedicò anima e corpo a quel ruolo gravoso e impegnativo che abbandonò solo quando tutto ciò che riteneva necessario fu compiuto. Gli ultimi tempi della vita li trascorse affrontando delle gravi disabilità neurologiche chiudendosi nella solitudine e preparandosi ad abbracciare il Signore per l’eternità.

Sanctis - una comunità di fedeli in continua crescita

Dopo poco più di quattro mesi il progetto non solo sta prendendo forma, ma siete sempre di più ad unirvi alla nostra comunità, oltre 10,000 amici/followers fra i vari account di Social Media, Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin. Unitevi a noi per Pregare; per imparare a vivere la solidarietà come ci esorta Papa Francesco attraverso il Donare; per Ricevere, il supporto della comunità; e per Servire Dio, ispirati dai nosti amati Santi.

Il polacco unico nel suo totale abbandono a Dio

San Giosafat Kuncewycz – 12 Novembre. A cavallo del 1600 visse per soli 42 anni, il devotissimo Giosafat. Le generazioni contemporanee hanno potuto sperimentare quale possa essere lo spirito cattolico di un polacco. Giosafat fu unico nel suo totale abbandono a Dio.

La leggenda vuole che un dardo partito da un crocefisso quando era bambino lo colpi al petto. Certo è che la forza che si impadronì di lui non lo abbandonò mai. Soprattutto lo spirito di rispetto ed unità nei confronti della Chiesa Cattolica. E pagò questo con la vita, quando un manipolo di eretici cospiratori scismatici fece irruzione nel palazzo vescovile di Vitebsk e il Santo gli si parò davanti offrendosi di morire purchè terminassero lo sterminio di chiunque incontravano. Lo stesso genere di miracoli di conversione che era in grado di operare da vivo proseguirono dopo la sua morte e i suoi stessi assassini si pentirono e riconobbero la loro eresia.

Pages