Articoli di Sanctis.org

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Come può uno scoglio arginare l’amore? S. Francesco Saverio – 3 Dicembre.

S. Francesco Saverio – 3 Dicembre. Nacque agli inizi del 1500. Studio Lettere e Filosofia fino a diventare uno stimato docente. A Parigi conobbe Ignazio di Loyola e questo certamente lo segnò profondamente nella purezza e fermezza del suo credo. Quando il re del Portogallo si rivolse a Sant’Ignazio per avere indicazioni su chi dei suoi discepoli fosse adeguato per le missioni nelle Indie orientali, il fondatore dei Gesuiti non ebbe esitazioni nell’indicazione Francesco Saverio. In questo frattempo Giovanni III, re del Portogallo, avendo udita la fama dei compagni di Ignazio, ne chiese alcuni per mandarli missionari nelle Indie orientali. Il Santo onorò questo incarico con impegno e risultati degni della gloria eterna di cui ora risplende. Tanto che fu proclamato celeste protettore di tutte le missioni cattoliche. Morì in un recondito scoglio al largo delle coste della Cina.

I rosari di Sanctis, benedetti al Santuario di San Leopoldo Mandic, per la nostra Comunità

La notizia che San Leopoldo Mandic sarà Patrono dei malati oncologici ha toccato le corde della nostra sensibilità. Perchè racchiude in sé molti dei punti ispiratori della nostra iniziativa. Per celebrare questa prospettiva abbiamo pensato di far personalmente benedire cinque Rosari dai frati Cappuccini proprio al Santuario di San Leopoldo a Padova e da oggi sono disponibili per voi. Ogni settimana ne sarà messo uno sul sito ed assegnato ad offerta libera, senza riserva, al miglior offerente. Per partecipare con un'offerta proseguite alla relativa assegnazione. I fondi entreranno a far parte delle disponibilità di Sanctis per le attività rivolte alla crescente comunità del sito.

Il pescatore di uomini - Sant'Andrea - 30 Novembre

Sant'Andrea - 30 Novembre. Andrea conobbe Gesù. Ne fu discepolo. Ma prima di seguirlo Andrea era pescatore. Era con suo fratello Pietro a sistemare reti quando lo stesso figlio di Dio li avvicinò e pronuncio le celebri parole: “Venite dietro di me e vi farò pescatori di uomini”. Andrea fu poi, dopo la salita di Gesù in cielo, uno dei più importanti evangelizzatori e annunciò la venuta del Messia nelle terre dell’attuale Grecia. Purtroppo Egea fu molto infastidito e preoccupato dall’opera di Andrea e lo condannò alla Crocefissione. Il Santo la accettò con una reazione straordinaria, sapendo che la croce lo avrebbe proiettato in Cristo. Andrea, apostolo amato.

 

Una speranza per tutti: San Leopoldo Mandic Patrono dei malati oncologici

E' una notizia importante per tutti i nostri lettori, rimbalzata su tanti siti e riviste, e che ci riempie di soddisfazione e speranza. I malati oncologici avranno finalmente riconosciuto un Santo Patrono: San Leopoldo Mandic, le cui spoglie sono visibili nella teca di vetro del Santuario a lui dedicato a Padova. Queesto il sito ufficiale https://www.leopoldomandic.it/

 

Nato povero, visse povero, morì povero - San Giacomo della Marca - 28 Novembre.

San Giacomo della Marca - 28 Novembre. Nato nelle Marche nel XV secolo fu allievo di San Bernardino. Umile, casto, devoto, fu un predicatore unico. Un servo instancabile del Signore. Viaggiò in lungo e in largo per l'Europa, edificando conventi e diffondendo la parola di Dio. Giacomo si operò anche per combattere l'eresia dei dissidenti "Fraticelli". La sua vita fu di totale abbandono a Cristo: portava il cilicio, pregava incessantemente e viveva di pane e acqua. Accettò le malattie che lo colpirono, perchè in cuore suo sapeva che Dio lo sentiva vicino. Amen.

 

E se due Santi "non vanno d'accordo"? San Virgilio di Salisburgo - 27 Novembre.

San Virgilio di Salisburgo - 27 Novembre. Nacque in Irlanda nell'VIII secolo d.c. ma visse in Francia, e poi a Salisburgo. Di Salisburgo fu proprio Vescovo e vi fece costruire la celebre cattedrale. Virgilio era una persona molto colta e devota ma con idee ferme. Ebbe una lunga polemica con Bonifacio: apparentenemte un prete aveva battezzato, per ignoranza della lingua latina un neonato con la formula errata "Baptizo te in nomine patria et filia et spiritu sancta", e Bonifacio considerò nullo il battesimo. Virgilio criticò la posizione di Bonifacio e alcuni anni dopo, probabilmente per ritorsione, Bonifacio accusò Virgilio di di sostenere l'esistenza degli "antipodi della Terra" ossia l'esistenza dell'emisfero australe. Apparentemente queste scaramucce non colpirono troppo né l'uno né l'altro. Dio dall'alto sapeva cosa fosse nei loro cuori.

Grazie a lui, la Via Crucis - San Leonardo da Porto Maurizio - 26 Novembre.

San Leonardo da Porto Maurizio - 26 Novembre. A cavallo del 1700, un bambino di un’intelligenza straordinaria e dal cuore baciato da Dio venne al mondo. La sua famiglia capì subito che Leonardo non era come tutti i ragazzini e suo zio lo volle far crescere e studiare a Roma. Scuole gesuite prima per poi abbracciare l’ordine dei Francescani. Leonardo viaggiò senza tregua per diffondere il verbo di nostro Signore. Insegnando a pregare e accendendo ogni anima all’amore per Dio. È a lui che dobbiamo la diffusione della Via Crucis. Un Santo che ha saputo mettere in pratica gli insegnamenti di povertà e preghiera, di rispetto e devozione come pochi altri hanno mai potuto fare. Alla sua morte il papà riconobbe in quella perdita terrena, una grande conquista per il Regno dei Cieli.

 

Aiuta la comunità ed il messaggio di Sanctis a crescere

Sanctis.org è un progetto sociale di promozione della solidarietà nel senso Cristiano della parola: solidarietà diretta da persona a persona. Sono molti i motivi che dovrebbero portare a Donare: Papa Francesco si è espresso chiarmete dicendo "Impariamo a vivere la solidarietà, senza la solidarietà la nostra fede è morta" ed è anche celebre la frase di San Tommaso Moro "Da ciascuno secondo le sue facoltà, a ciascuno secondo i suoi bisogni".

Il progetto è stato sin'ora sviluppato esclusivamente con le risorse dei suoi fondatori e continueremo con il nostro lavoro volontario, tuttavia, se lo ritenete, potete aiutarci con le spese di gestione, quali connessione internet, corrente elettrica, telefonia, hosting, servizi di terzi, consulenze tecniche, promozione ed altre spese vive. Qualsiasi contributo sarà gradito, crediamo molto nel futuro di questa piattaforma come strumento per la comunità cattolica, che si fonda su quattro parole chiave "Pregare, Donare, Ricevere, Servire" con lo slogan #farebenedelbene.

Aiutami ad assicurare la mia macchina

Mi serve aiuto per assicurare la mia macchina in Italia. Sono una mamma senza un lavoro fisso o stabile. Vorrei poter continuare usare la mia macchina perché veramente mi serve, ma qui l'assicurazione costa tre volte di più che nel mio paese perciò vi sto chiedendo un aiuto. Grazie di cuore a tutti quelli che contribuiscono.

 

San Clemente I: Pagani abbracciate il Cristianesimo!

San Clemente I Romano - 23 Novembre. Visse nei primi anni dopo Cristo. Fu il quarto Capo della Chiesa dopo Pietro, di cui fu discepolo. In realtà Clemente era molto umile e rifiutò sia al tempo di Cleto che di Lino la carica di Papa. Quando quest'ultimo morì Clemente non potè più tirarsi indietro. Fu un grande oratore e scrittore oratore e scrittore. Infatti a Clemente dobbiamo sia la conversione di moltissimi pagani al cristianesimo sia della Lettera ai Corinzi, uno dei documenti più preziosi dell'antichità della nostra religione. Grazie San Clemente.

 

Cantava solo nel suo cuore, solo per il Signore - Santa Cecilia

Santa Cecilia – 22 Novembre. La bellissima, devotissima e pura vergine Cecilia nacque in una ricca famiglia della nobiltà romana verso la fine del II secolo. Il Signore si rivelò a lei giovanissima e lei lo amò senza condizioni. Fu costretta a sposarsi con Valeriano al quale però rivelò subito come il suo cuore e il suo corpo fossero solo per Cristo. Valeriano non solo capì, ma abbracciò la fede cristiana senza condizioni. Purtroppo in quei tempi il crudelissimo Almachio, terribile prefetto di Roma, scatenò una sanguinosa persecuzione dei cristiani. Così Valeriano fu decapiatato e la giovane Cecilia fu vittima di uno dei più atroci martiri che la storia ricordi. Dapprima condannata al soffocamento nella sua stanza da bagno, vi venne rinchiusa per giorni uscendone senza alcun segno e in completa salute; condannata poi alla decapitazione resistette a ripetuti colpi che un soldato le inferse cadendo poi ancora viva in una pozza di sangue. Quello stesso sangue che fu raccolto dai fedeli che accorsero per aiutarla. Si abbandonò alla morte solo dopo aver parlato con Papa Urbano, ed essersi assicurata che la sua stessa casa diventasse una Chiesa. Patrona eterna della musica e protettrice dei cantanti Cecilia lo divenne per la parole che si leggono nella Passio: ”Mentre suonavano gli strumenti musicali, la vergine Cecilia cantava nel suo cuore soltanto per il Signore, dicendo: Signore, il mio cuore e il mio corpo siano immacolati affinché io non sia confusa”.

Il Papa Africano, San Gelasio - 21 Novembre

Il Papa Africano San Gelasio - 21 Novembre. Papa Gelasio fu originario dell’Africa anche se romano dentro («sicut romanus natus», scrive di sé). Gelasio, dal greco “colui che sorride” diventa papa proprio quando inizia il regno di Teodorico, nel 492. Gelasio trova un Roma sconvolta dalla fame, dalla miseria e dalla peste. Ma anche dal malcostume. La leggenda vuole che Gelasio abbia liberato la città dall’usanza di abbandonarsi a orge propiziatorie pagane che avevano secondo alcuni proprio il senso di chiedere agli dei di dissolvere le catastrofi che affliggevano Roma e i romani. Gelasio nei suoi quattro anni di pontificato lotta strenuamento contro cio’ che resta del paganesimo. Riposa sepolto nella Basilica di San Pietro.

 

Difficoltà economica dopo divorzio

Mi chiamo Giovanni. A seguito di una lunga e dolorosa separazione ho dovuto chiudere la mia attività per traslocare in una città dove avevo solo qualche contatto sperando di riuscire così a stare vicino a mia figlia e trovare un lavoro. Purtroppo i mesi sono passati e nonostante svariati colloqui ed anche qualche fregatura dove a fine lavoro non sono stato pagato mi ritrovo con pochissimi risparmi rimasti ed al momento disoccupato. La mia spero sia una richiesta di aiuto temporanea, che presto torni ad occuparmi di me stesso e della mia bimba. Quando ci riuscirò restituirò a qualcuno più bisognoso tutto quanto avrò ricevuto, secondo lo spirito di solidarietà che il nostro buon Dio ci insegna. Sia lodato Gesù Cristo e sua madre la Madonna. Amen.

 

Gettò via le sue armi, desiderando imitare Cristo - Sant'Edmondo - 20 Novembre

Sant'Edmondo 20 Novembre - La cronaca affianca il martirio di Edmondo a quello di san Sebastiano: egli si rifiuta di cedere ai voleri dei Dani (rifiutare la religione cattolica ed accogliere la loro dei pagani) e viene da questi orribilmente torturato prima di essere ucciso ad Hoxne:
«Quando arrivò Ivar, Edmondo il re stava nella sua sala ripieno del Salvatore e gettò via le sue armi, desiderando imitare Cristo che aveva vietato a Pietro di combattere con le armi i giudei. Quindi questi uomini perversi ferirono Edmondo e lo insultarono vergognosamente, percuotendolo con mazze, dopo di che condussero il devoto re ad un solido albero a cui lo legarono con stretti nodi e quindi lo frustarono a lungo con sferze e sotto i colpi egli proclamava continuamente la vera fede in Cristo. Allora i pagani impazzirono di rabbia a causa della sua fede, poiché egli continuava a chiedere l'aiuto di Cristo. Essi lo colpirono con i giavellotti per loro divertimento, finché fu crivellato dai colpi, somigliando ad un porcospino, così come era stato di San Sebastiano. Allorché Hingwar, il marinaio pagano, vide che il nobile re non avrebbe rinnegato Cristo, ma con fede ferma Lo invocava sempre, ordinò ai suoi di decapitarlo, cosa che essi fecero. Poiché egli continuava ancora ad invocare Cristo, i pagani lo trascinarono via per trucidarlo e gli spiccarono la testa dal busto con un solo colpo e la sua anima salì gioiosamente al Cielo. Ci fu un tale lì vicino, che Dio stava nascondendo ai pagani, che aveva visto tutto questo e lo raccontò più tardi proprio come noi lo raccontiamo ora.»

Vagabondo! San Fausto d'Alessandria

San Fausto d'Alessandria - 19 Novembre. Un errante della fede di cui poco sappiamo. Certamente seppe amare Cristo Nostro Signore. Diacono alessandrino vissuto tra la metà del II e il IV secolo, nelle parole di Eusebio: "si è distinto nel confessare la fede ed è stato poi riservato sino alla persecuzione succeduta al nostro tempo; vecchio e pieno di giorni ha consumato nell'età nostra il martirio per decapitazione".

 

L’amore per la musica, l’amore per Dio - Sant’Oddone di Cluny

Sant’Oddone di Cluny - 18 Novembre. Nato a Le Mans nel 880 circa, entrò nel monastero di S. Martino di Tours. Oddone voleva però vivere con grande vicinanza  alla regola benedettina e dopo alcuni anni nel 903 si recò a Baume. Fu proprio l'abate Bernne di Baume a dare ad Oddone l'incarico di dirigere il monastero di Cluny. Sua grande passione la musica liturgica per cui scrisse testi e note di grande bellezza ed eleganza. A Cluny indirizzò il monastero verso le regole della perfezione che sempre ha cercato. Fu poi la malaria a portarlo via, nel corso di un viaggio di missione in Vaticano il 18 novembre 942.

 

Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata

«Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata» (Mt 12,31). La misericordia di Dio non conosce limiti, ma chi deliberatamente rifiuta di accoglierla attraverso il pentimento, respinge il perdono dei propri peccati e la salvezza offerta dallo Spirito Santo. Un tale indurimento può portare alla impenitenza finale e alla rovina eterna.
Il peccato trascina al peccato; con la ripetizione dei medesimi atti genera il vizio. Ne derivano inclinazioni perverse che ottenebrano la coscienza e alterano la concreta valutazione del bene e del male. In tal modo il peccato tende a riprodursi e a rafforzarsi.
I vizi possono essere catalogati in parallelo alle virtù alle quali si oppongono, oppure essere collegati ai peccati capitali che l'esperienza cristiana ha distinto. Sono chiamati capitali perché generano altri peccati, altri vizi. Scopri i sette peccati capitali in un famoso dipinto di Hieronymous Bosh (o fai i nostri test per scoprire se conduci una vita priva di vizi).

Per poco regina, per sempre Santa - Sant’Elisabetta d’Ungheria - 17 Novembre

Sant’Elisabetta d’Ungheria – 17 Novembre. Visse solo 24 anni, la bella e umile Elisabetta. Sposa già a 14 ebbe presto 3 figli, di cui l’ultima, la piccola Gertrude venne al mondo già orfana di padre. Elisabetta ha un’ispirata illuminazione fin da giovanissima, quando si chiedeva: “Come potrò amare abbastanza nostro Signore per dargli ciò che merita se amo così tanto mio marito?”. Il suo bisogno di darsi tutta si realizzò quando, rimasta vedova, decise di donare tutta la sua dote ai poveri perché fosse costruito un ospedale per loro. Proseguì così la sua esistenza così vicina ai bisognosi e ai malati da ammalarsi presto anche lei. Lasciandola senza possibilità di guarire Dio la volle subito accanto a sé.

 

Tra visioni e rivelazioni - Santa Gertrude la Grande - 16 Novembre

S. Gertrude la Grande – 16 Novembre. Sassone. Allieva proprio di S. Matilde. Visse nella seconda metà del 1220. Una donna tanto docile e umile, quanto colta ed ispirata. Dall’amore di Dio, dall’amore per Dio. Gertrude seppe sublimare tutto fondendolo in una devozione sovrumana. Dapprima si isolò in un monastero e poi entrò in una tale comunione col Creatore da far sparire ogni altra cosa. Per volontà del cielo le sue riflessioni e la sua ispirazione si tradussero in parola, e ne scrisse parole uniche in un libro. Ma Dio le ricordò a più riprese che l’avrebbe voluta vicina a sé. Così arrivò la vita eterna. Nei secoli dei secoli.

 

Sant’Alberto Magno - 15 Novembre - Il pastore tedesco

Sant’Alberto Magno – 15 Novembre. Fu un grande studioso innanzitutto. Seppur nato in Germani completò la sua istruzione a Padova, dove l’ambiente intellettualmente stimolante lo portò ad ampliare conoscenze e virtù. Così insegnò a Ratisbona e a Parigi e fu docente anche di Tommaso d’Aquino. Alcuni anni dopo seppe distinguersi anche a Roma, riscuotendo l’ammirazione del Papa che lo volle all’Università Pontificia. Sempre il Papa lo nomino vescovo di Ratisbona e fu con il ritorno in questa città, che dapprima Alberto non gradì, che potè esprimere tutte le sue virtù di insegnante e devoto. Si dedicò anima e corpo a quel ruolo gravoso e impegnativo che abbandonò solo quando tutto ciò che riteneva necessario fu compiuto. Gli ultimi tempi della vita li trascorse affrontando delle gravi disabilità neurologiche chiudendosi nella solitudine e preparandosi ad abbracciare il Signore per l’eternità.

Sanctis - una comunità di fedeli in continua crescita

Dopo poco più di quattro mesi il progetto non solo sta prendendo forma, ma siete sempre di più ad unirvi alla nostra comunità, oltre 10,000 amici/followers fra i vari account di Social Media, Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin. Unitevi a noi per Pregare; per imparare a vivere la solidarietà come ci esorta Papa Francesco attraverso il Donare; per Ricevere, il supporto della comunità; e per Servire Dio, ispirati dai nosti amati Santi.

Il polacco unico nel suo totale abbandono a Dio

San Giosafat Kuncewycz – 12 Novembre. A cavallo del 1600 visse per soli 42 anni, il devotissimo Giosafat. Le generazioni contemporanee hanno potuto sperimentare quale possa essere lo spirito cattolico di un polacco. Giosafat fu unico nel suo totale abbandono a Dio.

La leggenda vuole che un dardo partito da un crocefisso quando era bambino lo colpi al petto. Certo è che la forza che si impadronì di lui non lo abbandonò mai. Soprattutto lo spirito di rispetto ed unità nei confronti della Chiesa Cattolica. E pagò questo con la vita, quando un manipolo di eretici cospiratori scismatici fece irruzione nel palazzo vescovile di Vitebsk e il Santo gli si parò davanti offrendosi di morire purchè terminassero lo sterminio di chiunque incontravano. Lo stesso genere di miracoli di conversione che era in grado di operare da vivo proseguirono dopo la sua morte e i suoi stessi assassini si pentirono e riconobbero la loro eresia.

Evviva Santa Rosa! Sluurp…

SFOGLIATELLA SANTA ROSA

La storia

Oggi, nella provincia di Salerno, dove sorgeva un monastero di clausura si trova un lussuoso Hotel a 5 stelle. Proprio così. Chissà se sia proprio questo quello per cui pregavano le dolci sorelle. Il loro ricordo e la loro tradizione non sarà tanto viva nei fasti dell’età contemporanea, ma un loro piccolo tributo rimane e rinasce nelle mani di chi fa questo dolce seguendo la preziosa ricetta delle monache. Eccola di seguito per voi.

Dalle mani delle monache: la dolcezza del salato

PIZZA RUSTICA DI SANTA CHIARA

La storia
La pizza rustica di Santa Chiara è una morbida torta di patate lievitata, tipica della tradizione napoletana. E’ legata al monastero di Santa Chiara a Napoli: dove le monache la preparavano durante il periodo pasquale. A un impasto soffice si aggiungono le patate lesse, arricchendo poi con salumi e formaggi.

Per la varietà degli ingredienti si presta anche ad un pizzico di inventiva e anche a far si che non rimanga nulla di “dimenticato” nel frigorifero.

Il dolce di “San Genna’”, un miracolo di bontà

DOLCE DI SAN GENNARO

La storia
Conosciamo bene l’importanza del miracolo di San Gennaro per la città di Napoli e i suoi visitatori nei giorni in cui si può osservare la liquefazione del sangue conservato. L’ida di creare un dolce ad hoc per l’occasione questa volta non affonda le radici nel passato della tradizione ma in una devozione viva ai tempi nostri.

E così che il celebre Caffè Gambrinus ha ideato questa ricetta.

Il dolce cavaliere dell’amore

DOLCE DI SAN MARTINO

La storia
E’ tipico di Venezia e dintorni. Si prepara proprio nel giorno in cui si ricorda il Santo, l’11 novembre, e anche se non è più sempre così, secondo la tradizione andrebbe regalato tra fidanzati (morosi, come si direbbe in veneto).

La forma rappresenta sempre San Martino che impugna la sua spada ma su glassa e decorazioni si lascia completa libertà alla fantasia.

Evviva San Lazar, Evviva i turtell!

TORTELLI DI SAN LAZZARO

La storiaLa festa di San Lazzaro si celebra ogni anno la 5a domenica di Quaresima. In origine era un dolce poverissimo che con il tempo si è arricchito di nuovi ingredienti. In passato i tortelli erano fatti con sfoglia di farina, acqua e sale ed un ripieno di castagne lessate, infine cotti nel forno.

La forma allungata e arrotolata di questi dolcetti nasce per ricordare San Lazzaro nelle bende della sepoltura.

E con il dolce di San Michele, ti porti a casa un tocco di Romagna!

DOLCE DI SAN MICHELE

La storia
Il Dolce di San Michele è chiamato “Dolz ad San Michele” in dialetto ravennate, e lo si trova nei panifici di Bagnacavallo solo durante l’ultima settimana di settembre, in concomitanza con la Festa di San Michele, patrono della città.

La ricetta ha origini medievali, ma il suo sapore unico è più che mai di moda ed è amato da cittadini e visitatori. Il Dolce di San Michele è riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Buona per i Gonzaga e ottima per noi!

TORTA DI SAN BIAGIO

La storia
Questo ottimo dolce origina da Cavriana, provincia di Mantova. In onore di San Biagio si gusta da centinaia di anni questa squisita crostata, ripiena con mandorle e cioccolato fondente.
A Cavriana si celebra proprio il tradizionale “taglio”, nella piazza centrale, di una supertorta di San Biagio gigante 3 metri di diametro che poi viene servita a tutti.

Cari papà… pronti a leccarvi i baffi!

GLI SFINCI DI SAN GIUSEPPE

La storia
E’ alla tradizione di Palermo che dobbiamo gli sfinci di San Giuseppe, deliziose frittelle coperte di una dolce crema di ricotta, cioccolato, scorze d'arancia e ciliegie candite e pistacchi tritati. Il termine sfinci deriva dal latino "spugna", l'impasto infatti si gonfia in una lenta frittura e diventa soffice e alveolato al suo interno. Sono tipici del giorno della festa del papà, il 19 marzo, proprio come le zeppole e altri dolci di varie parti d’Italia. Non c’è dubbio, il papà più importante di sempre ha dato il nome a tante tante prelibatezze.

Buonissimi e splendenti: i dolci della luce

I GATTI DI SANTA LUCIA

La storia
Sono dolcetti squisiti aromatizzati allo zafferano, più spesso fatti a forma di “esse" con racchiuse  uvette nelle spirali. I celebri “Gatti” sono originariamente svedesi e fanno parte di quei dolci tradizionali legati al ricordo di Lucia è la Santa protettrice della vista e portatrice di luce, che si celebra il 13 dicembre, il giorno più buio dell’anno. E’ per questo che in questi dolci si impiega lo zafferano perché sembrino luminosi come candele.

Minne di Sant'Agata: un dolce "scandaloso"?

LE MINNE DI SANT'AGATA

La storia
Tonde, bianche e con la loro forma unica, sono un dolce legato alla devozione per la Santa protettrice di Catania.

L’origine del Dolce affonda le radici nella storia dell’orribile Martirio della giovane Santa. Ogni catanese che si rispetti conosce questo dolce.

Sei diligente o pecchi di accidia? Fai il nostro test

Nella dottrina morale cattolica l'accidia è il settimo tra i sette vizi capitali (Superbia, Avarizia, Lussuria, Ira, Gola, Invidia, Accidia) , desideri ordinati verso lo spirito del male, cioè Satana, dai quali tutti i peccati traggono origine e che causano la morte dell'anima. Con questi test abbiamo fatto un percorso attraverso i sette vizi capitali ed oggi ci occupiamo dell'accidia. Non sta a noi controllare le vostre risposte, Dio le conosce già. Il test vuole essere uno stimolo alla vostra riflessione sulle vostre azioni, sulla vostra condotta ed un invito a pregare, chiedere perdono e cercare un percorso di ascesa. Allontando così, tutto quanto c'è di negativo dai vostri pensieri, aiutare i più deboli, donare e donarsi per ritrovare Dio.
Questo il link al test: https://sanctis.org/chiesa-cattolica-pregare/test-sullaccidia

Partorirai con… amore!

San Leonardo di Limoges - 06 Novembre. Leonardo era bello, forte, intelligente e dai modi cortesi. In famiglia avrebbero voluto farne un valoroso generale. Leonardo però sapeva bene dentro di sé che Dio lo attendeva perchè potesse darsi in tutto e per tutto alla diffusione della parola del Vangelo. Inoltre Leonardo fu un instancabile sostenitore di malati, poveri e derelitti.

Sei caritatevole o pecchi di invidia? Fai il nostro test

L'invidia è il sesto tra i sette vizi capitali nella morale cattolica (Superbia, Avarizia, Lussuria, Ira, Gola, Invidia, Accidia) , desideri ordinati verso lo spirito del male, cioè Satana, dai quali tutti i peccati traggono origine e che causano la morte dell'anima.

Con questo test ci occupiano di dell'invidia e la sua dote contraria, l'essere caritatevole. Non sta a noi controllare le vostre risposte, Dio le conosce già. Il test vuole essere uno stimolo alla vostra riflessione sulle vostre azioni, sulla vostra condotta ed un invito a pregare, chiedere perdono e cercare un percorso di ascesa. Allontando così, tutto quanto c'è di negativo dai vostri pensieri, aiutare i più deboli, donare e donarsi per ritrovare Dio. Questo il link al test: https://sanctis.org/chiesa-cattolica-pregare/test-sullinvidia

La Cina vicina

San Guido Maria Conforti - 05 Novembre. La vita di questo amabile vescovo parmigiano, nato nel 1865 fu resa difficile dalle malattie neurologiche da cui venne colpito. Ma non lo fermarono. Devoto e determinato, raccontò della sua vocazione dicendo che fermo davanti ad un Crocefisso: “Io lo guardavo e lui guardava me e mi pareva che dicesse tante cose”.

Sei moderato o pecchi di gola? Fai il nostro test

La gola è il quinto fra i sette vizi capitali nella morale cattolica (Superbia, Avarizia, Lussuria, Ira, Gola, Invidia, Accidia) , desideri ordinati verso lo spirito del male, cioè Satana, dai quali tutti i peccati traggono origine e che causano la morte dell'anima.
Con questo test ci occupiano di peccati di gola. Non sta a noi controllare le vostre risposte, Dio le conosce già. Il test vuole essere uno stimolo alla vostra riflessione sulle vostre azioni, sulla vostra condotta ed un invito a pregare, chiedere perdono e cercare un percorso di ascesa. Allontando così, tutto quanto c'è di negativo dai vostri pensieri, aiutare i più deboli, donare e donarsi per ritrovare Dio. Questo il link al test: https://sanctis.org/chiesa-cattolica-pregare/test-sul-peccato-di-gola

Contro la Peste, contro la Miseria, Verso Dio

San Carlo Borromeo - 4 Novembre. Nato da famiglia nobile e con uno zio già Capo della Chiesa visse la prima fase della vita in piena riccheza. Ma alla morte del fratello i suoi occhi si aprirono alle cose davvero importanti. Arcivescovo di Milano, segretario del Concilio di Trento non si lasciò tentare ancora dal seguire le vie semplici e agiate.

Sei paziente o pecchi d'ira? Fai il nostro test

Nella dottrina morale cattolica l'ira è quarto fra i sette vizi capitali (Superbia, Avarizia, Lussuria, Ira, Gola, Invidia, Accidia), desideri ordinati verso lo spirito del male, cioè Satana, dai quali tutti i peccati traggono origine e che causano la morte dell'anima. Con questo test ci occupiamo dell'ira. I vizi capitali si vincono con l’esercizio delle virtù opposte. Cosi la superbia si vince con l’umiltà; l’avarizia con la liberalità; la lussuria con la castità; l’ira con la pazienza; la gola con l’astinenza; l’invidia con l’amor fraterno; l’accidia con la diligenza e col fervore nel servizio di Dio.  Allontando così, tutto quanto c'è di negativo dai vostri pensieri, aiutare i più deboli, donare e donarsi per ritrovare Dio.
Questo il link al test: https://sanctis.org/chiesa-cattolica-pregare/test-sullira

La nobile mamma capitolina

Santa Silvia - 3 Novembre. Silvia visse a Roma nel VI secolo d.c. Fu moglie del senatore Gordiano ma soprattutto madre del futuro papa Gregorio I. La famiglia tutta di Silvia era immersa in’aura di Santità e Sante furono anche le sue sorelle Emiliana e Tarsilia. La coppia andò ad abitare in una villa sul colle Celiodove oggi si trova la chiesa di San Gregorio al Celio. Rimasta vedova abbracciò la regola benedettina e si dedicò alla preghiera, alla meditazione e all'aiuto dei malati e dei poveri. Il figlio Gregorio continuò invece ad abitare nella villa che trasformò in un monastero. Le premure della madre verso il figlio cagionevole di salute e provato dall’austerità della vita ermetica non mancarono mai e la leggenda racconta che ogni giorno Silvia portasse un pasto caldo a Gregorio.

Sanctis - Passione ed innovazione

Sanctis è un progetto giovane, giovanissimo a dir la verità. Pensate che oggi compie appena 4 mesi da quel 2 luglio in cui registrammo il dominio Sanctis.org. In appena 4 mesi siamo passati dalla concezione dell'idea al rilascio in produzione. Ora, ovviamente ci vorrà ancora un po' di tempo per darci il tempo di crescere organicamente, visto che al momento si aggiungo oltre 1000 nuovi followers alla settimana e riteniamo di essere vicini ad un punto di svolta. Il sito è realizzato per voi, la comunità, è uno strumento per riavvicinare le persone alla preghiera e fra di loro, mettere a contatto il facoltoso e il bisognoso, il timido e il volenteroso, senza intermediari, ma naturalmente e direttamente come se si vivesse tutti nello stesso paese e si facesse parte della stessa comunità, questo il nostro sogno per #farebenedelbene

Rispettare scadenze e budget per un progetto di innovazione tecnologica è tutt'altro che scontato specie su un progetto come Sanctis dove il fattore "risposta degli utenti" era un difficile da valutare. Per fortuna fin'ora siete stati fantastici! Grazie! Specie per qeul rating di 4,9 su 5 che ci avete dato su Facebook. Il progetto si artciola su quattro parole chiave, Pregare, Donare, Ricevere, Servire. Nel corso delle prossime settimane realizzeremo degli articoli e dei video esplicativi così che le funzionalità del sito siano più chiare a tutti.

La nostra brevissima storia, come spesso accade nella vita è stata fatta di stress, tribolazioni, difficoltà e la giusta dose di imprevisti che abbiamo affrontato sempre a testa alta, le persone del team attuale ne sono uscite rinforzate e rinvigorite pronte alla prossima fase di crescita. Speriamo il nostro breve racconto he riprende liberamente una celebre canzone di Gino Paoli vi faccia sorridere.  https://sanctis.org/chiesa-cattolica-pregare/sanctisorg-passione-ed-inno...

Sanctis si apre al mondo con traduzioni in dieci lingue

Siamo lieti di annunciare che da oggi il sito Sanctis sarà consultabile in oltre dieci lingue, per la precisione Italiano, Inglese, Spagnolo, Portoghese, Francese, Tedesco, Polacco, Arabo, Greco, Russo e Chinese. Vista la mole di materiale, una serratissima tabella di marcia ed un budget degno dei 300 di Sparta, le traduzioni sono fornite dal miglior servizio automatico disponibile sul mercato che ne rende la qualità più che accettabile ma sicuramente non perfetta, quindi mi scuso sin d'ora con i nostri futuri lettori delle imperfezioni, ma per quanto riguarda la nostra visione ci è sembrato un mezzo ampiamente giustificato dal fine di inclusione. 

Sanctis nasce ufficialmente ad inizio Luglio 2018, sembra incredibile ma sono passati appena quattro mesi da quando abbiamo abbozzato il progetto. Da allora ed ogni giorno il lavoro del nostro team è stato incessante, martellante, stressante e a volte frustrante, non sono mancati gli attriti e i momenti di nervosismo ma la perserveranza ha prevalso e permesso fin'ora di rispettare tutte le scadenze di una scaletta di lavoro ambiziosissima.

Annegato nelle profondità del mare, splendente nella luce del cielo

San Giusto di Trieste, 2 Novembre - Giusto è stato un martire cristiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Visse sotto gli imperatori Diocleziano e Massimiano nella città di Trieste dove fu noto ,amato e riconosciuto per le sue opere ed elemosine. Purtroppo alcuni suoi concittadini le denunciarono di empietà. Fu così che Giusto, convocato dai magistrati ed invitato a sacrificare agli dèi romani oppose il suo fermo rifiuto. Il giorno seguente Giusto, nuovamente esortato a sacrificare, rifiutò ancora; venne quindi fustigato. Persistendo però nel rifiuto per amore di Dio e rispetto della sua immensa fede fu condannato alla morte per annegamento. La tradizione triestina ricorda il luogo del martirio: le acque del golfo al largo dell'odierno promontorio di Sant'Andrea. Il corpo di Giusto, sciolto dalle corde e dai pesi di cui era stato gravato, fu portato dalle onde sull'odierna Riva Grumula. Ispirato da un sogno premonitore, il sacerdote Sebastiano avvertì altri fedeli ed insieme recuperano il cadavere di Giusto su una spiaggia e lo seppellirono in un luogo nascosto. Tenendo conto del fatto che il 2 Novembre si ricordano i fedeli defunti la città di Trieste celbra San Giusto il 3 Novembre.

Sanctis #farebenedelbene

 

Pregare - Donare - Ricevere - Servire. Sanctis.org, la prima piattaforma della comunità per la comunità. Fundraising a zero commissioni Percorsi di preghiera guidati Supporto della coumuità Supporto alla comunità e molto altro.

Estrazione premio €250 per pellegrinaggio presso il Santuario di Padre Pio

Ed eccoci come promesso all'estrazione di questo Primo Novembre, festa solenne di Tutti i Santi, del premio Sanctis di €250 da spendersi per esempio per un Pellegrinaggio al Santuario di Padre Pio.
Un pellegrinaggio è un viaggio compiuto per devozione, ricerca spirituale, o penitenza, verso un luogo sacro - un tempo che l'individuo stralcia dalla continuità del tessuto ordinario della propria vita (luoghi, rapporti, produzione di reddito), per connettersi al sacro.

Scopri chi ha vinto.

1 Novembre - Uno per tutti e tutti per uno

San Benigno di Digione. Il 1 Novembre è la festa solenne di Tutti i Santi, ma non tutti sanno che nelo stsso giorno si celebra l’aposotolo Benigno di Digione. Benigno, buono come tutti i Santi che in questo giorno si festeggiano all’unisono. Originario dell’Anatolia morì martire a Digione nel 179 d.c.. Oggi della città francese è patrono e dove riposano le sue spoglie è stata eretta una splendida Cattedrale. Dietro al sarcofago romano di Digione vi è la storia dell’appassionato culto di Benigno. Tempo addietro infatti le persone colte del luogo ritenevano che vi fossero le spoglie di un pagano romano e non vedevano certo di buon occhio che i poveri vi andassero a pregare convinti invece che vi fossero le reliquie di Benigno. La leggenda narra che un contadino vi avesse acceso un cero nonostante l’assoluto divieto del vescovo, ma quando fu tentato di rimuovere il cero un grosso serpente sbucò dal nulla e difese la fiamma accesa. Ricordiamoci quanto è importare pregare i nostri Santi con una candela e un’offerta.

Nata cieca e illuminata dal Signore

Santa Lucilla di Roma (31/10). Come per altri Santi, ancora una storia soltanto parziale per la dolce Lucilla. Offuscata dal tempo trascorso e immersa nelle difficoltà degli anni in cui visse. La leggenda racconta di una piccola bambina cieca il cui padre si convertì al cristianesimo e fu nominato diacono da Papa Santo Stefano. Il premio che il Signore in serbo per Lucilla era la luce eterna. La ferocia dell’imperatore Valeriano si scatenò contro Lucilla e il pdare Nemesio, che furono decapitati. Martire per Dio e per noi. Possa, Lucilla, la luce del tuo nome splendere su chi prega per te.

Sei casto o pecchi di lussuria? Fai il nostro test

La lussuria è il terzo tra i sette vizi capitali nella morale cattolica (Superbia, Avarizia, Lussuria, Ira, Gola, Invidia, Accidia) , desideri ordinati verso lo spirito del male, cioè Satana, dai quali tutti i peccati traggono origine e che causano la morte dell'anima.

Con questo test ci occupiano di castità e lussuria. Non sta a noi controllare le vostre risposte, Dio le conosce già. Il test vuole essere uno stimolo alla vostra riflessione sulle vostre azioni, sulla vostra condotta ed un invito a pregare, chiedere perdono e cercare un percorso di ascesa. Allontando così, tutto quanto c'è di negativo dai vostri pensieri, aiutare i più deboli, donare e donarsi per ritrovare Dio. Questo il link al test: https://sanctis.org/chiesa-cattolici-pregare/test-sulla-lussuria

Gli angeli portarono la sua anima in cielo

Nato da una famiglia agiata, dopo la morte del padre si spogliò di tutti i suoi beni per darli ai poveri. Divenne vescovo di Capua nel 516, e fu amico di san Benedetto. Uno dei legati papali mandati nel 519 da papa sant'Ormisda a Costantinopoli per cercare di risolvere lo scisma del patriarca Acacio, che era stato scomunicato dal papa nel 484. Acacio aveva diffuso, nel 482, un documento noto come Henoticon che pretendeva di conciliare l'eresia monofisita, che attribuiva al Cristo solo la natura divina, con la posizione teologica ufficiale della Chiesa cattolica, sancita anche dal Concilio di Calcedonia, che riconosceva la coesistenza della natura umana e divina nel Cristo. La delegazione ottenne che i vescovi orientali abbandonassero lo scisma di Acacio e riconoscessero la tesi della Chiesa di Roma. Le notizie che abbiamo di San Germano provengono dai Dialoghi di San Gregorio Magno, in essi sono riportati alcuni episodi della vita di Germano, avvolti nella leggenda. Come l'episodio della liberazione dal purgatorio del diacono Pascasio, che gli si era presentato come il custode della sorgente delle acque termali di Agnano dove Germano era andato a curarsi. Narra ancora Gregorio che, alla morte di Germano, san Benedetto vide che gli angeli portavano in cielo la sua anima.

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