Quella mancanza di fiducia che ci rende così difficile donare non ci allontani dalle porte della vita eterna.

"Donare è spontaneità e gratuità. La danza del dono non prevede contraccambio. Io do perché tu dia agli altri. E il perdono è la via difficile di chi, senza dimenticare, nel dolore e nella discrezione, cambia se stesso. Perdonare è donare totalmente." (Enzo Bianchi, Dono e Perdono).

Eppure, proprio queste due parole donare e perdonare descrivono due fra le due azioni più difficili per tutti noi. Perdonare richiede tempo, richiede che le ferite si rimargino, un processo lento quasi quanto quello di una goccia che rende liscia una pietra ruvida. Ma quando finalmente si riesce, il perdono è una liberazione, elimina un peso dal nostro cuore che così a lungo ci siamo trascinati. "Perdonare è donare totalmente", già perchè il perdono può innanzitutto avere il sapore di una sconfitta, di una perdita, proprio come quando vorremmo donare al prossimo ma qualcosa ci frena, la paura di perdere quel qualcosa di nostro. Donare però è essenziale per la nostra vita di fedeli, come Gesù Cristo si è totalmente donato a noi, noi dovremmo totalmente donarci a Lui. Chi riesce a fare il passaggio logico che donare non è una momento di perdita, ma di amore verso Dio lungo la strada che ci porta a Lui, avrà aperte le porte della vita eterna.

 Allora perchè Donare e Perdonare sono così difficili da mettere in pratica. Nelle parole di Enzo Bianchi, perdonare in ultimo significa cambiare se stessi, perchè il torto che abbiamo subito non può mutare, possiamo farlo solo noi per superarlo e liberarcene. Per quanto riguarda il Donare, apparteniamo ad una società basata sulla democrazia e il capitalismo, ma questa è solo la teoria, visto che le nostre democrazie funzionano in maniera solo parziale, nepotismi, corruzione, lobby, giochi di potere rendono anche il capitalismo come definito dai libri un lontano miraggio. Viviamo in un mondo imperfetto, pieno di mille ingiustizie, non è solo il capitalismo che per senso darwiniano di sopravvivenza del più forte ci rende egoisti ed egocentrici, ci sono anche la paura di essere continuamente fregati, dal prossimo, dalla banca, dallo stato. C'è una tale e diffusa mancanza di fiducia per le istituzioni e per il mondo in generale che questo si è tradotto in una chiusura, in un senso di sopravvivenza questa volta inteso come istinto autoprotettivo. Anche donare dunque richiede cambiare se stessi, superare questi vincoli e queste paure.

Purtroppo però donare anche solo 1€ oggi diventa quasi un momento di frustrazione - tutt'altro che il gesto di amore per Dio che dovrebbe essere. Partiamo dagli SMS solidali, sempre sbandierati da tutte le televisioni appena succede qualcosa, un'indondazione, un terremoto. Per chi ha donato da cellulare la storia è proprio triste, di quell'Euro rimane così poco dopo commissioni, costi relativi alla numerazione solidale, alla macchina che sta dietro a quel numero. I soldi inviati si scontrano poi con la macchina burocratica dello stato ed ecco che scopriamo che non abbiamo mai aiutato il signor Mario di Norcia, bensì con i nostri soldi lo stato ha ristrutturato delle scuole nel Lazio - la nostra donazione è diventata una forma di autotassazione. Ci sono altri scandali di sciacalli delle disgrazie, truffe, la lista potrebbe essere lunghissima.

Ci sono tante piattaforme di cosìdetto fundraising, raccolta fondi, alcune, poche, si dichiarano gratuite, e solo scaricando i termini e le condizioni si scopre la realtà delle commissioni bancarie è come un cancro che mangia ed erode la solidarietà del prossimo. Provate a donare un Euro con paypal and una persona che li riceva a sua volta con paypal. La donazione prima raggiungerà il sito che fa da intermediario. Le commissioni variano col volume ma prendiamo il caso di un conto base, a titolo di esempio. Paypal scala 3,4% + 0,30€. Il nostro Euro si è già ridotto a 67 centesimi. Al momento dell'invio la società che si dichiara "gratuita" non applica nessuna commissione per sè, ed invia 67 centesimi, tuttavia in questo caso è il ricevente a pagare le commissioni... 3,4% + 0,30€. Al beneficiario arrivano dunque solo 33 centesimi. Certo l'esempio pare estremo perchè la donazione è di un solo Euro e per importi più grandi si diluisce; ma se per buono spirito cristiano volessi donare secondo le mie facoltà e posso permettermi di donare un solo Euro di tanto in tanto, quali sono le mie reali opzioni? Potrei darli ad un mendicante, almeno non ci sono intermediari, e sperare che ne faccia un buon uso. Potrei darli nella cassetta delle offerte in Chiesa, ma è difficile sapere con certezza a cosa saranno destinati. Personalmente preferirei poter scegliere fra persone della mia comunità che magari attraversano un momento di difficoltà, in totale spirito cristiano, donare all'interno della mia comunità per amore di Dio, senza aspettarmi nulla in cambio, donando direttamente ad un fedele che saprà ringraziare Dio del mio dono e saprà aiutare il prossimo quando ne avrà la facoltà.

Sanctis.org nasce proprio per questo, perchè eliminando le commissioni anche bancarie per i principali metodi di pagamento rende possibile un gesto di solidarietà cristiana senza intermediazione, senza temere quale fine facciano i propri soldi, e nella totale trasparenza, potendo addirittura contattare direttamente la persona alla quale si è fatta la donazione per aggiornamenti, per una parola di incoraggiamento. Non è forse questo il senso di comunità e solidarietà che predica il nostro Signore?. Il primo passo tocca a noi, l'uomo nasce libero, certo all'interno degli schemi infiniti di Dio, ma è libero di andare verso il male o verso il bene, di essere un buon cristiano o lasciarsi andare a vizi e cattive abitudini, siamo noi a dover compiere il primo passo e ricordarci che Donare è sempre e comunque un gesto di amore verso Dio. Quanti perdono la coscienza di questo e vanno verso il male? Quanti poveri si aiuterebbero con i soli soldi mangiati dalle slot nascoste dietro tende nei bar, anche quelle una forma di autotassazione come gli SMS solidali. Soldi sperperati, bruciati, buttati, per il bene di nessuno. Ebbene, scegliamo la strada giusta e invece di regalare soldi ad una macchinetta o ad un gratta e vinci proviamo l'ebbrezza di aiutare qualcuno. Qui su Sanctis.org lo potete fare anche solo con un Euro, che sommato ad un'altro Euro potrebbero fare la differenza per una persona bisognosa, e non dovrei dire persona, ma fratello, un nostro fratello.

Che Dio sia con voi e che la vostra vita risplenda in Lui.